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Storia della nostra cucina


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Storia della nostra cucina


 Zia Oddina pensa al menu da servire ai suoi amici artisti Maggio 1950

Zia Oddina pensa al menu da servire ai suoi amici artisti Maggio 1950

Convivium, in Latino, significa l’arte di conversare e di condividere la buona tavola in buona compagnia. Il convivium è una vecchia tradizione a Villa Silj. Inizia nel 1° secolo DC quando l’imperatore Augusto edificò, qui, la sua dimora di campagna, Villa di Livia.  Poi nel ‘800 i Marchesi Silj di Sant’Andrea di Ussita acquisirono 14,000 ettari, una grande azienda che produceva quasi tutto il fabbisogno di una grande famiglia: latte, formaggi (mucca e pecora) ricotta, pollame, agnello, cereali, frutta, verdura e vino. Il pane si faceva in casa e anche il burro, la maionese e i sughi per la pasta.

Dopo la seconda guerra mondiale, Villa Silj, in un angolo della stessa azienda, divenne luogo d’incontro preferito per un gruppo di artisti, che si chiamarono “Convivium Romanum”. Qui si veniva a dipingere, godere la buona tavola, parlare di aarte e di un futuro migliore … Molte opere del gruppo Convivium ora stanno sulle pareti della villa e degli appartamenti. In particolare, un quadro ritrae zia Oddina – la rossa – che studia il menu per gli amici artisti.

“23,16 hours  la Marchesa Silj, sta elaborando il menu da offrire agli amici pittori

per domani prima domenica di Maggio 1950: antipasto secco ? spaghetti al ragù, abbacchio e pollo all’arrabbiata, scarciofolata, fave, piselli e vino delli Falleri, a discrezione.” Il quadro è firmato Paulo Ghiglia, S. Meyer, Giulio Boetto.

Quando io venni ad abitare qui nel 1988, continuai la tradizione del Convivium, aggiungendovi la mia vena di storyteller. Dopotutto – pensavo - come si può separare la buona tavola dallo storytelling, che è l’anima del convivio? E poi ancora: cos’è il mito se non la prima intuizione umana sulla natura, i suoi elementi, i suoi fenomeni ?

Poi venne la mia opera “Il Giardino dei Lemniscati”, che è un “libro coltivato come un giardino; un  giardino scritto come un libro”. Qui i miti e la magia dei tanti elementi – grano, vino, olio d’oliva, formaggio, melograno, avena, finocchio – si mescolano con le storie.

Immaginavo, immagino uomini e donne, preistorici, seduti attorno al fuoco, raccontando di fenomeni delle stagioni, del clima, di animali incontrati e cacciati, il tutto avvolto in un vasto mondo di spirito.  

 Bernard Anson Silj (proprietor)

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Ingredienti e Elementi


 

 

 

Ingredienti e Elementi


 

 

 

 

In anni recenti, l’Italia ha vissuto una vera e propria rivoluzione enogastronomica – vedi Slow Food e Eataly  -  che ne hanno fatto un leader mondiale nel settore. Villa Silj con Storygardenz e l’Associazione Giardini delle Storie ha fatto la parte sua con il suo interesse particolare per folclore, etnobotanica, per i singoli ingredienti - ELEMENTA (*1) - e per il CONVIVIUM, l’arte di conversare, e di condividere la buona tavola in buona compagnia.

ELEMENTA significa identità, diversità, stagionalità e una preferenza per la produzione locale (km. zero) dove possibile. ELEMENTA è un criterio chiave nella cucina italiana – carciofo, fava, pecorino, tartufi….. e implica non solo qualità e gusto ma anche buona salute. I vegetali non sono solamente complessi vitaminici e minerali ma anche energia e forza vitale, che però diminuisce con il tempo, dopo la raccolta.  

ELEMENTA implica anche trattamento leggero (cottura e condimento) per non disperdere queste qualità.

L’insalata misticanza è un buon esempio di ELEMENTA. Un campo di erba non è solo prato ma un vasto e magnifico ecosistema, per la maggior parte commestibile -  chicoria, scarola, dente di leone, radicchio - un ricordo che la vita è dolce e amara.

Tutte le unità a Villa Silj sono self-catering ma offriamo pasti su ordinazione: basato sui migliori elementi giornalieri del territorio locale, trattati leggermente, eleganti e autorevoli. 

Vedi anche:

  • La nostra storia enogastronomica

  • Proposte e menu

(*1) etnobotanica è l’osservazione del rapporto uomo - pianta, trasmesso tramite le storie dei luoghi, credenze, miti, istruzioni, canti, forme d’arte rituali, ricette e pratiche. L’etnobotanica richiama spesso la storia, la sociologia, l’antropologia.

Alcune forme psicoattive ci trasportano, assieme al folclore, nei regni del sogno, del rito, del mito e della cosmologia.

 

 
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Le Nostre Esperienze


Le Nostre Esperienze


Lezioni di cucina

Vieni a conoscere la nostra filosofia enogastronomica. Decidi il menu assieme a noi; facciamo la spesa assieme per scegliere gli “elementi” migliori, e poi cucinare assieme; degustare il frutto del lavoro comune.


Degustazione vini

La degustazione dei vini viene effettuata con Gianpiero Presta, di Vin@mor, connoisseur, noto selezionatore di vini.


Tours e esperienze Gastronomiche

La cucina romana e laziale, forte e genuina, vive una forte stagionalità – i carciofi, le fave, gli asparagi, la misticanza scandiscono il periodo della rinascita della vita. La cucina romana gode di una forte influenza ebraica …..  la più antica comunità ebraica, fuori dalla terra santa, sta a Roma. A questo bisogna aggiungere tutte le influenze delle recenti migrazioni, che hanno portato a una integrazione di tradizioni del mediterraneo molto affini – vedi l’uso crescente di humous e couscous nella cucina italiana.

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I nostri menu tipo


I nostri menu tipo


 

ESEMPI
variabili a seconda della stagione

Antipasti: bruschette (eg. con pomodoro e basilico fresco * marmellata di cipolle rosse della Calabria * tonno * mousse di asparagi ecc.) * polpette di melanzana o ricotta * humus * girelle con zucchine * couscous * nduja * Caprese con mozzarella di bufala...

Primi: orecchiette patate e rucola * penne alle erbe * lasagne o pasta al forno (con radicchio, verdure o carne) * crepes * minestrone con verdure fresche * melanzane alla parmigiana con cioccolato fondente.

Secondi: pasticcio di patate, prosciutto e formaggio * torta rustica * porchetta con prugne e salsa di mele * pollo agli agrumi o limone * polpettone * faraona con olive nere. Tutti i secondi accompagnati da verdura di stagione o misticanza.

Dolce: crostata * torta di mele * tiramisù * mousse * gelato siciliano con crema, miele, zafferano e buccia d’arancia * melone e anguria

Altri: espresso * acqua minerale * vino biologico Laziale rosso e bianco * vini superiori (vedi sotto).

Esigenze o richieste particolari: per vegetarians, intolleranze ecc. ,menu per bambini

Vini  Selezionati dal nostro partner Vin@mor, di Gianpiero Presta.

Esempi degustazioni:  

  • Spumante extra dry: Vanzini “Pinot Nero Oltrepò Pavese”
  • Bianco Aromatico:  Di Lenardo “Chardonnay Father’s Eyes”  (Friuli)
  • Rosso corposo:   Cellaro “Luma Syrah” (Sicilia).